La necessità di centralizzare
L’idea di commercio risale ai tempi dei tempi e con essa l’idea di scambio in contropartite: il baratto. Un individuo possiede un bene e lo scambia per un altro bene o per un servizio.
Ci sono esempi di commercio nei testi sacri ma anche in raffigurazioni o reperti più antichi, in tutte le civiltà, ed in tutti i periodi storici.
Se prendiamo ad esempio libri come la Bibbia, la Thora o il Corano, ci rendiamo conto che la maggior parte di questi scambi avvenivano principalmente nelle piazze (platea, agora) o presso i porti. E’ forse un primo esempio di mercato “centralizzato” in cui ci si ritrovava per scambiare merci, beni e servizi.
In Svizzera, la prima borsa venne fondata nel 1850 a Ginevra (Société des agents de change réunis) con la prima trading floor inaugurata nel 1855. Seguirono Basilea nel 1866 e Zurigo nel 1873.
Il bisogno di trovare un centro comune dove poter incontrarsi e scambiare rispecchia le limitazioni del tempo in termini di comunicazione, spostamenti, ma anche rischi nello spostarsi con beni potenzialmente scambiabili.
Tutto ciò ha posto le basi per ciò che oggi consideriamo finanza, investimenti, scambio di titoli, piazze d’affari, marketplace (stock exchange).
L’idea rimane sempre la stessa: centralizzare. I mezzi, invece, sono cambiati drasticamete e continuano a farlo.
Secondo alcuni studiosi, sembrerebbe che il primo scambio di titoli nella storia risalga al 1500 nella città belga di Bruges e si trattava di una transazione creditizia per beni materiali disponibili in un altro paese (ciò che oggi giorno potremmo considerare come un future o un opzione).
Un aneddoto interssante è che questa transazione venne fatta in un palazzo proprietà di una famiglia locale, Van der Bourse, i quali avevano come stemma 3 borse, da qui, probabilmente, il riferimento al termine “borsa” in italiano, “bourse” in francese o “Börse” in tedesco quando si parla di luogo in cui avvengono gli scambi finanziari.
I centri di scambio hanno subito evoluzioni continue nel corso della storia, cambiando drasticamente il modo di “fare affari”.
However, the first stock exchange dates back to 1531, also in Belgium but in Antwerp, where the prices of goods were negotiated (today we could compare it to a Commodity Exchange center such as the CCX in Chicago, XNYM in New York or even the IFEU in London).
Over the years, these exchange centers began to appear all over Europe: 1548 in Lyon (FR), 1564 in London, Amsterdam in 1609, Venice in 1600.
In Svizzera, la prima borsa venne fondata nel 1850 a Ginevra (Société des agents de change réunis) con la prima trading floor inaugurata nel 1855. Seguirono Basilea nel 1866 e Zurigo nel 1873.
Date le limitazioni del tempo, non era strano avere diversi centri di scambio all’interno dello stesso paese per facilitare le transazioni e creare centri organizzati per queste attività.
It was not until 1993 that the country’s three main stock exchanges were brought together to form the SWX Swiss Exchange.
August 16 1995, is an important date, and perhaps a sad one for the nostalgic because it was the last day “the bell” rang on the Swiss trading floor, marking the definitive closure and transition to “digital” trading of stocks, options and bonds.
I centri di scambio hanno subito evoluzioni continue nel corso della storia, cambiando drasticamente il modo di “fare affari”.

We still remember scenes from famous films or media reports from the 1990s showing scenes of “ordinary madness” with people shouting buy and sell orders or waving their arms and making precise gestures for each type of transaction and being interpreted by brokers on the upper floors to carry out their requests. To the untrained eye, it all seemed confusing and nonsensical, but in reality, everything was perfectly organised in every detail.
Soffermandoci sull’ultimo trentennio, abbiamo assistito piano piano alla chiusura di questi famosi trading floor (comunemente chiamati “ the pit”) o hanno subito cambiamenti drastici nell’operare a favore dei servizi digitali che hanno ben presto preso la scena e “decentralizzato” le operazioni di scambio.
La digitalizzazione ha cambiato il mercato finanziario, rendendolo più veloce, efficace ed accessibile arrivando addirittura agli investitori privati che oggigiorno possono aprire un conto bancario ed accedere alle borse mondiali direttamente dal proprio smartphone, senza dover passare alla banca per eseguire una compravendita di titoli o per gestire il proprio portafoglio.
Il processo di digitalizzazione
Perhaps this is one of the most drastic changes in the modern era of financial trading: For ages, trading venues have been centralised. From open-air plazas to the palaces of wealthy traders, from the associations of aristocrats to the institutional venues of the trading floors. Today, it would seem that this no longer makes sense, and we have decentralised the mere physical place in favour of flexibility and accessibility.
Non è ovviamente l’unico cambiamento che è avvenuto, ma è forse quello più importante. Il sottostante cambia di volta in volta, ma il principio rimane sempre lo stesso: la scambio di un bene ( in genere soldi) per l’acquisto di un altro ( in genere materie prime, participazioni in aziende e così via).
The way in which these exchanges are carried out has changed. Digital has had a profound impact on the industry, with the advent of digital trading platforms that allow those people who once had to go in person to the stock exchange to trade securities for their clients, to stay in the office and instantly execute each trade.
Ciò ha contribuito a ridurre notevolmente gli errori di transazione che prima potevano essere dovuti a errate interpretazioni di gesti o urla. Ha permesso di eseguire transazioni importanti in pochi click ed in pochi secondi (millisecondi anche). Ha permesso di aver accesso a miliardi di dati in real time, provenienti da tutto il mondo.
Avere un’app sul nostro telefono che ci dia il prezzo reale di un prodotto è qualcosa che sembra scontato ai più giovani, ma 20 anni fa tutto ciò era inimagginabile.
Esiste un esempio emblematico di questo mutamento guardando alla trading room di una delle più grandi banche del paese.


Ma ciò che è importante sottolineare è che sale di questo genere non hanno più ragione di esistere, almeno di questa grandezza, e molto probabilmente, non ne vedremo mai più.
La digitalizzazione ha cambiato il mercato finanziario, rendendolo più veloce, efficace ed accessibile arrivando addirittura agli investitori privati che oggigiorno possono aprire un conto bancario ed accedere alle borse mondiali direttamente dal proprio smartphone, senza dover passare alla banca per eseguire una compravendita di titoli o per gestire il proprio portafoglio.
Le soluzioni d’investimento si moltiplicano e l’offerta è in crescita continua. Avere una chiaccherata col proprio gestore ormai è diventato molto più veloce e fattibile anche in remoto, da qualsiasi parte del mondo.
Fatti Interessanti
- There are more than 60 global exchanges in the world. The largest are, in order, 1. NYSE 2. NASDAQ 3. JPX- Japan 4. SSE – China 5. Hong Kong. Switzerland is 13th. The smallest stock exchange is the one is Seychelles, with only four stocks and a capitalisation of about 100 million dollars.
- L’analogia degli “orsi” e dei “tori” proviene dalla California: l’orso attacca dall’alto con un movimento discendente. Il toro carica dal basso con un movimento al rialzo. In California, eistevano combattimenti di tori contro orsi la domenica dopo la chiesa. Durante la sfida, gli orsi rimanevano più sulla difensiva mentre i tori erano più aggressivi nell’attaccare.
- L’azione più cara ad oggi è Berkshire Hathaway Inc Class A shares, negoziata oltre i $400.000/azione da aprile 2021.
- Fino al 2001 era possibile negoziare frazioni di azioni. L’idea proveniva dai dobloni d’oro spagnoli che potevano essere divisi in 2, 4 ed 8 in modo che tutti potessero contare con le proprie dita (per qualche strana ragione, i pollici non erano considerati).
- La prima crisi economica risale al 1630, con la bolla dei Tulipani in Olanda (ricordate l’inizio dell’articolo? La prima borsa era in Belgio, non lontano…).
- One of the biggest digital transaction mistakes can be attributed to a junior trader at Deutsche Bank who mistakenly sent $6 billion to a hedge fund, in 2015.
- Il più antico errore di transazione: Isaia nell’Antico testamento. Negoziò i diritti di eredità sui beni materiali e spirituali lasciati da sua padre con suo fratello Jacob in cambio di una ciotola di zuppa di lenticchie.
- In Somalia esiste un Borsa Valori dei Pirati dove i locali possono investire nelle gang di pirati.
- In media, Settembre è il peggior mese dell’anno nella finanza. Dal 1950, gli indici americani hanno sempre chiuso in negativo nel mese di Settembre.
- Sin dal 1903, l’apertura delle contrattazioni a New York sono sancite dal suono di una campanella alle 9.30 a.m.
- L’Australia ha avuto la miglior performance nel mercato azionario dal 1900 al 2009 con una media del 7.5%/anno (US 6.2%) , piazzandosi al secondo posto tra i mercati meno volatili, segno di stabilità e prosperità.
- La prima donna a lavorare al New york Stock Exchange fu nel 1943 a causa della mancanza di uomini impegnati nella II guerra mondiale fino al 1947, quando fu nuovamente interdito alle donne di entrare fino al 1965 quando Muriel Siebert comprò una sedia al NYSE guadagnandosi il rispetto di tutti che culminò con l’intitolazione di una sala al settimo piano.
- Una sedia al NYSE può arrivare a costare fino a $4 millioni (dicembre 2005)
Bonus Video: Ultimo giorno della Borsa di Ginevra
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